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    DOMENICA DELLE PALME

    La Domenica delle Palme        


    La Quaresima si chiude con la Settimana Santa.  



    La Settimana Santa si apre con la Domenica delle Palme.
    Nella Domenica delle Palme si ricorda l'ingresso trionfale di Gesù nella città di Gerusalemme sei giorni prima della Sua Passione.

    Il Suo ingresso nella città fu accolto da una folla di gente semplice e di fanciulli con in mano palme e ulivi in segno di gioia, pace e saluto.


    La chiesa celebra questa giornata con una serie di riti quale la processione, in cui i fedeli portano in mano un ramo di palma o di olivo. Al ritorno dalla processione si batte tre volte alla porta della chiesa, prima che essa sia aperta, a significare che la porta del Paradiso, chiusa alle spalle di Adamo ed Eva dopo la loro cacciata, viene riaperta da Cristo con il sacrificio della Sua morte.




    In chiesa palme e ulivi vengono benedetti: verranno poi bruciati e le ceneri verranno utilizzate nelle celebrazioni del Mercoledì delle Ceneri dell'anno successivo


    Admin · 100 visite · 1 commento
    16 Mar 2008

    NON SOLO NOI FESTEGGIAMO SAN VALENTINO

    TUTTI FESTEGGIANO!!!!!!!!!!!!!!!!
     


                      










    Admin · 313 visite · 2 commenti
    09 Feb 2008

    SAN VALENTINO


                                               
                                                 
    STORIA DI SAN VALENTINO

    Per gli antichi Romani Febbraio era considerato il mese in cui ci si
    preparava all'arrivo della primavera (ritenuta la stagione della rinascita).

    Si iniziavano i riti della purificazione: le case venivano pulite e vi si  spargeva del sale ed una particolare farina. Verso la metà del mese iniziavano le celebrazioni dei Lupercali (dèi che tenevano i lupi lontano dai campi coltivati).
    I Luperici, l'ordine di sacerdoti addetti a questo culto, si recavano alla grotta in cui, secondo la leggenda, la lupa aveva allattato Romolo e Remo e qui compivano i sacrifici propiziatori. Il sangue degli animali veniva poi sparso lungo le strade della città, come segno di fertilità.

    Il vero "evento" per la gioventù romana di allora era però una specie di lotteria dell'amore. I nomi delle donne e degli uomini che adoravano questo Dio venivano messi in un'urna e opportunamente mescolati.
    Quindi un bambino sceglieva a caso alcune coppie che per un intero anno avrebbero vissuto in intimità affinchè il rito della fertilità fosse concluso. L'anno successivo sarebbe poi ricominciato nuovamente con altre coppie.

    Nel 496 d.C Papa Gelasio annullò questa festa pagana sostituendola con quella di san Valentino vescovo, martirizzato dall'imperatore Claudio II in quanto univa in matrimonio giovani coppie alle quali l'imperatore aveva negato il consenso.
    Prima della sua esecuzione, Valentino che si era innamorato della figlia del suo carceriere, le scrisse una ultima lettera firmandola "dal tuo Valentino" frase che è arrivata fino ai nostri giorni.

    Nonostante siano passati tanti secoli, questa festa ha sempre mantenuto il significato di celebrare il Vero Amore. Le vicende riguardanti San Valentino sono abbastanza confuse, ma intorno alla sua figura ruotano molte leggende, che hanno senz'altro uno sfondo di verità, e che riguardano tutte episodi d'amore.

    San Valentino è la festa degli innamorati ,secondo me non bisogna aspettare questo giorno per dire TI AMO al propio amore, ma bisognerebbe dirlo ogni giorno .

    FRASI D'AMORE
                                                                  
    I miei giorni spesi con te, non c'è stata un'ora inutile.. sono tutti vivi dentro me  


    L'amore è come un fiore sul ciglio di un precipizio.. bisogna avere il coraggio di prenderlo

    Amore mio questo legame che ci unisce spero che non sia l'evento di un solo giorno ma la favola di sempre!

    Un giorno ho raccontato di te alla pioggia ma non ha saputo tenere il segreto e ora la pioggia è diventata dolce perchè quando cade grida il tuo nome.

    Se io fossi un cielo del nord tu saresti la mia aurora, se io fossi una scogliera tu saresti il mio oceano, se io fossi una stella tu il mio firmamento.... ma sono solo una donna e mi accontento di amarti... nel silenzio 





                  
    Admin · 122 visite · 1 commento
    08 Feb 2008

    ECCOMI QUA

    E' un po che non scrivo purtroppo ultimamente ho avuto un po da fare , ora ho trovato un po di tempo perchè mi sono fatta male a un piede per fortuna e solo un brutta distorsione ma sono ferma per una settima e questo mi fa molta rabbia perchè ho un sacco di cose da fare.Per fortuna mi aiutano tutti però sono moltoarrabbiata, in questo momento vedo tutto nero anche se fuori è una giornata fantastica. Che RABBIAAAAAAAAA                                     
                                                                             
    Admin · 121 visite · 1 commento
    08 Feb 2008

    I GIORNI DELLA MERLA

    I cosiddetti giorni della merla sono, secondo la tradizione, gli ultimi tre giorni di gennaio, ovvero il 29, 30 e 31; sono considerati i giorni più freddi dell'inverno.

    LA LEGGENDA



    Il nome deriverebbe da una leggenda secondo la quale, per ripararsi dal gran freddo, una merla e i suoi pulcini, in origine bianchi, si rifugiarono dentro un comignolo, dal quale emersero il 1º febbraio, tutti neri a causa della fuliggine. Da quel giorno tutti i merli furono neri.

    Secondo una versione più elaborata della leggenda una merla, con uno splendido candido piumaggio, era regolarmente strapazzata da Gennaio, mese freddo e ombroso, che si divertiva a aspettare che la merla uscisse dal nido in cerca di cibo, per gettare sulla terra freddo e gelo. Stanca delle continue persecuzioni la merla un anno decise di fare provviste sufficienti per un mese, e si rinchiuse nella sua tana, al riparo, per tutto il mese di Gennaio, che allora aveva solo 28 giorni. L'ultimo giorno del mese, la merla pensando di aver ingannato il cattivo Gennaio, uscì dal nascondiglio e si mise a cantare per sbeffeggiarlo. Gennaio si risentì talmente tanto che chiese in prestito tre giorni a Febbraio e si scatenò con bufere di neve, vento, gelo, pioggia. La merla si rifugiò alla chetichella in un camino, e lì restò al riparo per tre giorni. Quando la merla uscì, era sì, salva, ma il suo bel piumaggio si era annerito a causa del fumo e così rimase per sempre con le piume nere.

    Come in tutte le leggende si nasconde un fondo di verità anche in questa versione possiamo trovarne un po', infatti nel calendario romano il mese di gennaio aveva solo 29 giorni, che probabilmente con il passare degli anni e del tramandarsi oralmente si tramutarono in 31.

    Per quanto la leggenda parli di una merla, nella realtà questi uccelli presentano un forte dimorfismo sessuale nella livrea, che è bruna - becco incluso - nelle femmine, mentre è nera brillante - con becco giallo-arancione - nel maschio.

    Admin · 293 visite · 2 commenti
    29 Gen 2008

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